Esame superato. Sono legalmente un'azzeccagarbugli. Il giorno prima dell'esame il mio vecchio capo si è rifatto sentire dopo anni con una proposta di lavoro. Ho rifiutato. Quel che è stato è stato. Lascio il passato dove deve stare. Mi piace il mio presente. Mi piace il mio nuovo lavoro, che ho costruito da sola pezzo per pezzo. Mi piace questa vita che faccio. Va bene così. Life goes on.
Camera con vista Con un esame alle porte a fine mese ho pensato bene di andarmene a Firenze per una vacanzina piccina picciò di tre giorni. Ultimamente mi gira così: quando sono sotto stress, piglio e me ne vò. Ecchisssenefrega. Il tempo ci ha graziato e, quindi, anche se siamo a novembre, ci sono stati dei giorni bellissimi di sole. Ho visitato gli Uffizi: ho visto la Primavera e la Venere di Botticelli, il Tondo Doni di Michelangelo, una mostra sul Tintoretto e un'altra infinità di meravigliose opere d'arte. E poi: sono andata a mangiare a Ponte Vecchio, ho preso il sole dal piazzale di San Miniato, con vista spettacolare su Firenze e mi sono persa a Fiesole, nella quieta campagna toscana, in un albergo incantevole. Tutto molto bello. In bella compagnia. Le foto sono qui.
Mi lasciano sempre un po' basita i clienti che arrivano pretendendo che tu risolva i loro problemi con una bacchetta magica, in un nanosecondo. Siamo avvocati, mica i figli di Mago Merlino.
Sono andata a vedere questo documentario: un ritratto del nostro Paese talmente desolante e mortificante che se lo vede il mio amico gattosolitario non mette più piede in Italia, neanche a Natale.
Mi danno un po' fastidio quelli che pensano che la giustizia in Italia sia in mano ad un gruppo di passacarte senza coscienza. E' tutto relativo. E sono tutte considerazioni superficiali. Come nella Sanità, anche nella Giustizia ci sono persone che, malgrado il sistema, lavorano con serietà. Ecco: l'ho detto.
Devo andare via e porterò con me solo l’essenziale
Perché il mio progetto costruisce tutto sotto un altro sole
Se uno parte è perché non può più stare qui
Ma c’è ancora una notte insieme
Per poter dare ai fatti un nome che non sia fine
Devo andare via senza avere niente da dimenticare
Perché nei ricordi abitano amore ed amicizie vere
Questa vita si arrotola e il tempo ci da il potere di non sbagliare
perché il tempo ci insegna quando e da chi tornare
e si vincerà e si perderà
siamo e restiamo sempre noi! Come fiumi da fluenti dal mare
Il mondo è una città e anche se non vuoi
Ci ritroviamo prima o poi
E se il tempo è prepotente e ci spreme
Ci regala un orizzonte
Ancora una notte insieme Devo andare via perché il mio cuore sta battendo lentamente
e se cerco Dio dentro la libertà ci trovo poco o niente
In un passo normale, ma molto di più ma ce ancora una notte insieme
per poter dare ai fatti un nome che non sia fine
E si vincerà e si perderà
siamo e restiamo sempre noi!
e se perdi ti puoi sempre rifare
il mondo è una città e anche se non vuoi
ci ritroviamo prima o poi
e se il tempo è prepotente e ci spreme
ci regala un orizzonte, e ancora una notte insieme.
I miei soci non si detestano più. Nel giro di un giorno, vanno d'amore e d'accordo. Rimangono. Fino al prossimo malumore. Non è uno studio legale: è una gabbia di pazzi. Siamo all'elogio della follia. E, intanto, io sono presa da una macchia sulla moquette che non viene via. Poor me.
I miei soci si detestano a vicenda. Oggi gli ho dato una notizia che certamente romperà gli equilibri definitivamente. Gli scenari possibili prefigurano me che rimango da sola, a capo del mio studio, oppure me che rimango con uno solo dei miei soci, Sociopesantone (ma bravo). Meno probabile che Sociaincazzosa rimanga. In tutti i casi, io, sono tranquilla... In attesa di vedere come si evolve la situazione. La vita dovrebbe essere più semplice. Cavolo.
E' stata un'estate sonnacchiosa. Con poca voglia di fare. Comunque, lavoro permettendo, mi sono goduta un paio di settimane di mare calabrotto meraviglioso e qualche giorno in Svezia. Le foto sono qui e qui.
Da qui a dicembre succederanno altre cose nella mia vita... ma io sto gia tirando le somme di questo anno bellissimo. Forse uno dei migliori che abbia mai vissuto.
Stasera sono tornata da quattro giorni deliranti in Svezia, e non ho fatto in tempo a posare la valigia a terra che già mi arrivava il messaggio di una mia amica che mi invitava a passare la settimana prossima alle isole Eolie. Per fortuna, ho finito le ferie e i soldi. La mia amica si è arrabbiata. E probabilmente non mi parlerà più (che maturità!). Lei era l'ultimo anello della catena che mi legava in qualche modo ad un'altra vita (passata) e ad un altro luogo, carico di brutti ricordi. Tutto accade per un motivo. E per il destino.
Alcuni partono per sete di conoscenza; altri, per riempirsi gli occhi e la mente di stimoli nuovi e sconosciuti, altri ancora per rilassarsi. Io parto per dimenticare.
Incontrare Mirko, dopo quindici anni, e ritrovarlo sempre bello, dolce, gentile e travolgente, malgrado i colpi bassi che gli ha riservato la vita, è una cosa che fa bene all'anima. Parlare con Mirko fino alle tre del mattino, per recuperare un vuoto di quindici anni, riconcilia con il mondo. Bella la vita quando ti riserva sorprese così lievi e profumate.
Bella la vita, che nel giro di un giorno ti manda all'aria il progetto di un bel viaggio e ti prospetta un agosto di studio di diritto penale e di lavoro. Proprio bella l'età adulta. Sì sì.